Pompe funebri Girolamo Cera 1891

Emergenza

Le considerazioni che seguono sono rivolte alle persone che debbano prendere le prime importanti decisioni a fronte del decesso di un famigliare.

Morte in abitazione privata

Il famigliare deve far constatare la morte da un medico. Questi può essere ad esempio il medico del Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica (S.U.E.M.), nel caso in cui sia stato chiamato il 118, il medico di famiglia o la guardia medica. Constatata la morte, il medico redige un apposito documento che rilascia al famigliare.

A questo punto è opportuno che il famigliare chiami l’intervento dell’impresa di pompe funebri a cui intende rivolgersi.

Qualora ricorra una delle condizioni previste dal regolamento di polizia mortuaria (D.P.R. n. 285 del 10/9/1990), su richiesta del famigliare è possibile trasferire la salma dall’abitazione al deposito di osservazione del Comune di residenza (ad esempio l’obitorio dell’Ospedale Civile di Vicenza). Il trasporto deve essere effettuato a cura dell’impresa funebre e a seguito del rilascio di un nulla osta al trasporto redatto e firmato da un medico (S.U.E.M. o Igiene Pubblica).

Se le condizioni lo permettono, il famigliare può decidere di tenere il defunto in casa fino al giorno del funerale.
In questo caso, tra le 15 e le 30 ore dall’ora del decesso, il famigliare accoglierà il medico necroscopo che opererà il definitivo accertamento di morte.

Morte in ospedale, struttura sanitaria o assistenziale

In questi casi, la constatazione e l’accertamento di morte vengono effettuati dal personale medico dell’ospedale o della struttura.

Il famigliare può quindi contattare direttamente l’impresa di pompe funebri a cui intende rivolgersi.

Morte in pubblica via

Quando la morte avviene in pubblica via, in luogo pubblico o si tratta di morte violenta è obbligo informare l’autorità giudiziaria chiamando la pubblica sicurezza (polizia, carabinieri). La traslazione della salma dal luogo del decesso può avvenire soltanto dopo che l’autorità giudiziaria ha emesso il nulla osta alla rimozione e indicato il luogo di destinazione prescelto. La traslazione è a carico e cura del Comune in cui è avvenuto il decesso.

Anche in questo caso, la scelta dell’impresa funebre è di esclusiva pertinenza dei famigliari del defunto che hanno il diritto di respingere qualsiasi eventuale intromissione esterna.